
L’Associazione conSLAncio ETS, fondata da Andrea Zicchieri, aderente all’International Alliance of ALS/MND Associations (Alleanza Internazionale delle Associazioni SLA/MND), all’EUpALS (Organizzazione europea per i professionisti e persone affette da SLA), all’EU ALS Coalition e alla Coalizione Italiana SLA, è orgogliosa di annunciare che i nostri volontari e consulenti scientifici – Prof.ssa Manuela Basso dell’Università di Trento e il Dott. Carmelo Milioto dell’Università degli Studi di Milano – parteciperanno alla conferenza internazionale Skeletal Muscle in ALS: Mechanisms, Biomarkers, and Therapeutic Perspectives. Nello specifico, la Prof.ssa Basso è nel comitato scientifico organizzatore. Il Dott. Milioto sarà uno dei relatori invitati a presentare i propri risultati di ricerca.
La conferenza si terrà dal 25 al 26 settembre presso Hotel Mantegna, Padova, Italia.
Il 25 settembre il nostro Dott. Carmelo Milioto presenterà il suo nuovo studio “Motor neuron vulnerability and plasticity: insights from C9orf72 DPR knock-in mouse models” (Vulnerabilità e plasticità dei motoneuroni: approfondimenti dai modelli murini knock-in dei DPR di C9orf72) durante la Sessione 2: Muscle and NMJ Pathophysiology in ALS (Fisiopatologia muscolare e della giunzione neuromuscolare nella SLA).
Il 26 settembre la nostra Prof.ssa Basso è uno dei moderatori della Sessione 3: Muscle Biomarkers in ALS (Biomarcatori di origine muscolare nella SLA).
Scarica il programma completa.
Manuela Basso, PhD, è Professoressa presso il Dipartimento di Biologia Cellulare, Computazionale e Integrata (CIBIO) dell’Università di Trento. La sua ricerca si concentra sui meccanismi molecolari alla base della Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), con particolare interesse per la comunicazione tra glia e neuroni. Dall’inizio del 2026 è una volontaria e anche Consulente Scientifica di conSLAncio.
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Carmelo Milioto, PhD, è senior research fellow presso l’Università degli studi di Milano (Milano, Italia) e fellow onorario presso l’University College London (Londra, Regno Unito). Ha conseguito il dottorato di ricerca in “Neuroscienze e Tecnologie del Cervello” all’Istituto Italiano di Tecnologia per l’Università degli studi di Genova (Genova, Italia) studiando i meccanismi patogenetici responsabili delle alterazioni metaboliche nel muscolo affetto da atrofia muscolare bulbo-spinale (SBMA). Dopo il dottorato, nel 2016 si è trasferito come Postdoctoral Fellow nel Regno Unito presso i laboratori del Prof. Adrian Isaacs e della Prof.ssa Elizabeth Fisher dell’University College London (Londra, Regno Unito). Durante il periodo all’University College London, ha acquisito competenze di ingegneria genomica generando numerosi modelli murini per studiare la patologia della SLA e della demenza frontotemporale (FTD). Dopo l’esperienza nel Regno Unito, nel 2023 è rientrato in Italia dove approfondisce i meccanismi alla base della vulnerabilità selettiva dei motoneuroni che caratterizza la SLA/FTD. Attualmente il suo obiettivo è caratterizzare l’insorgenza e la progressione della patologia dei motoneuroni, identificando le popolazioni neuronali maggiormente suscettibili alla patologia e i meccanismi molecolari coinvolti nelle fasi precoci della malattia. Dal 2026 è anche Consulente Scientifico dell’Associazione conSLAncio ETS.
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Informazioni sulla conferenza Skeletal Muscle in ALS: Mechanisms, Biomarkers, and Therapeutic Perspectives, Padova
Ricercatori e specialisti italiani e internazionali si confronteranno su un cambio di prospettiva sempre più rilevante: il muscolo, finora considerato soprattutto come una delle parti del corpo colpite dalla malattia, viene oggi studiato anche come possibile fonte di informazioni sulla SLA e, in prospettiva, come bersaglio di nuove strategie terapeutiche.
La ricerca sta infatti evidenziando come le alterazioni muscolari possano comparire già nelle prime fasi della malattia, aprendo interrogativi importanti sulla relazione tra muscolo e motoneuroni. Comprendere questo rapporto potrebbe contribuire a individuare nuovi segnali della malattia, anticipare la diagnosi e seguire con maggiore precisione l’evoluzione della patologia, ma anche aprire nuove prospettive sul fronte delle terapie.
Ad organizzare e coordinare i lavori, il comitato scientifico del convegno composto da: prof. Gianni Sorarù, dott. Matteo Zanovello, prof. Manuela Basso, prof. Maria Pennuto.
La conferenza si avvale del contributo scientifico della Coalizione Italiana SLA, del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova, del VIMM – Veneto Institute of Molecular Medicine e dell’Azienda Ospedale-Università di Padova e del sostegno di ASLA.
Congratulazioni ai nostri volontari, Prof.ssa Basso e Dott. Milioto da parte di tutti dell’Associazione conSLAncio! Apprezziamo molto la Vostra dedizione ad aiutare la comunità della SLA.
Contatti:
L’ufficio stampa di conSLAncio, scrivere: info@conslancio.it
