N.B. Il notiziario è pubblicato in Italiano con permesso della Motor Neurone Disease Asssociation.

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Benvenuti all’edizione di Agosto 2026 del notiziario scientifico internazionale della Motor Neurone Disease Association.
In questa nuova edizione:
• La nostra collaborazione con Our Future Health;
• Nuovi biomarcatori ematici per la SLA;
• Possibile nesso tra la SLA e le microplastiche;
• EXPERTS-ALS: primi risultati;
• Nuovi membri del gruppo di ricerca.
Ci auguriamo che trovi l’edizione di questo mese interessante e utile del notiziario scientifico MND Research Monthly.
Squadra-Sviluppo delle Ricerche
Motor Neurone Disease Association
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Notizie dall’MND Association
L’MND Association diventa un ente benefico affiliato a Our Future Health
Siamo orgogliosi di essere partner beneficiari affiliati di Our Future Health, il più grande programma di ricerca sanitaria del Regno Unito.
Il dottor Mike Rogers, il nostro direttore della ricerca e dell’innovazione, ha dichiarato: «Siamo lieti di collaborare con Our Future Health per garantire che la nostra comunità sia rappresentata nel suo ampio programma di ricerca sanitaria. Oltre a consentirci di accedere alle conoscenze derivanti da questo lavoro, che ci aiutano a comprendere meglio la SLA, questa collaborazione contribuirà a sensibilizzare ulteriormente l’opinione pubblica su questa malattia devastante».
Il dottor Raghib Ali, amministratore delegato e direttore medico di Our Future Health, ha dichiarato: «Sono lieto di dare il benvenuto alla MND Association come nostro nuovo partner benefico affiliato. Sappiamo che la SLA può colpire persone di ogni estrazione sociale ed età, e vogliamo garantire che queste persone siano rappresentate nel nostro programma di ricerca. Questa nuova partnership ci aiuterà a migliorare la ricerca affinché le persone affette da SLA possano vivere una vita più lunga e più sana».
Scopri di più, cliccando qui.
Notizie sulla ricerca
I ricercatori individuano nuovi biomarcatori ematici per la SLA
I ricercatori dell’Università di Miami hanno identificato un gruppo di proteine presenti nel sangue che potrebbero aiutare a prevedere quando potrebbero manifestarsi i sintomi della SLA nelle persone che presentano mutazioni genetiche associate alla malattia. I risultati provengono dallo studio Pre-fALS (SLA familiare presintomatica), che segue persone portatrici di mutazioni genetiche associate alla SLA ma che non hanno ancora sviluppato sintomi. I ricercatori hanno analizzato campioni di sangue prelevati da 137 persone con un rischio genetico elevato di SLA, tra cui 33 che in seguito hanno sviluppato i sintomi.
Hanno analizzato oltre 5.000 proteine e ne hanno identificate 92 che mostravano alterazioni prima della comparsa dei sintomi. Utilizzando un’analisi basata sull’intelligenza artificiale, hanno poi individuato un pannello di 19 proteine, tra cui la catena leggera dei neurofilamenti (NfL), che si è rivelato efficace nel prevedere quando i sintomi si sarebbero probabilmente manifestati. Grazie a queste 19 proteine, i ricercatori sono riusciti a stimare la comparsa dei sintomi con un margine di errore di circa due anni rispetto all’effettivo esordio della malattia. Risultati simili sono emersi anche dai dati della UK Biobank, che comprende un campione più ampio e rappresentativo della popolazione.
I risultati potrebbero aiutare a individuare il momento in cui le persone con un rischio genetico maggiore di SLA potrebbero avvicinarsi alla fase in cui compaiono i primi sintomi. In futuro, ciò potrebbe favorire lo sviluppo di studi clinici sulla prevenzione rivolti a chi è affetto da forme genetiche di SLA. L’individuazione precoce dei sintomi potrebbe inoltre contribuire a garantire che i potenziali trattamenti vengano somministrati prima che si verifichino danni significativi ai motoneuroni.
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I ricercatori individuano un possibile nesso tra le microplastiche e la SLA
I ricercatori dell’Università di Modena e Reggio Emilia e della Scuola di Salute Pubblica della Boston University hanno individuato un potenziale nesso tra le microplastiche e la SLA.
Hanno analizzato i campioni di sangue e liquido cerebrospinale prelevati da 24 persone a cui era stata recentemente diagnosticata la SLA e da 20 soggetti sani di controllo. Le persone affette da SLA presentavano livelli di particelle di plastica nel liquido cerebrospinale quasi doppio rispetto ai soggetti sani, e livelli più elevati sono stati riscontrati anche nel sangue. Livelli ematici più elevati di particelle di plastica erano associati a livelli più elevati di catena leggera dei neurofilamenti, un marcatore di danno neuronale. I ricercatori hanno inoltre suggerito un possibile legame tra livelli più elevati di microplastica nel liquido cerebrospinale e un aumento del rischio di sviluppare la SLA.
Sebbene questi risultati suggeriscano che le microplastiche potrebbero essere collegate al danno neuronale nella SLA, lo studio era di portata limitata e non dimostra che le microplastiche causino la malattia. È inoltre possibile che i cambiamenti causati dalla SLA potrebbero portare a un accumulo di particelle di plastica, oppure che altri fattori ambientali abbiano influenzato i risultati. Sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere meglio se le microplastiche abbiano un ruolo nello sviluppo o nella progressione della SLA.
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Notizie sugli studi clinici
La piattaforma EXPERTS-ALS annuncia i primi risultati
Il team EXPERTS-ALS ha annunciato i primi risultati della piattaforma di screening farmacologico. I risultati suggeriscono che due farmaci attualmente in fase di sperimentazione, la metformina e la nifedipina, dovrebbero essere esclusi dalla sperimentazione. L’ultima analisi dei dati raccolti, condotta da un comitato indipendente, non ha rilevato alcuna riduzione significativa dei livelli della catena leggera dei neurofilamenti (NfL) nei soggetti trattati con questi farmaci. L’NfL è un marcatore del danno neuronale e livelli più bassi di questo marcatore sono associati a un minore danno ai neuroni e a un rallentamento della progressione della malattia. Poiché non è stata riscontrata una diminuzione dell’NfL nelle persone che assumevano questi farmaci, ciò suggerisce che essi non rallentino la progressione della SLA. Questi farmaci saranno esclusi dalla sperimentazione, ma la piattaforma EXPERTS-ALS prosegue la propria attività e sta attualmente testando altri tre farmaci per verificare se possano rappresentare trattamenti efficaci per la SLA.
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Per ulteriori informazioni sulla piattaforma EXPERTS-ALS, clicca qui.
Leggi il blog:
• Vi presentiamo Katie, l’ultima arrivata nel team di ricerca
• Vi presentiamo Beth: ecco la nostra nuova responsabile per il coinvolgimento e la partecipazione alla ricerca
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