8-10 Dicembre 2017 al 28° Simposio SLA Internazionale a Boston, USA

International MND/ALS 28th annual Symposium, 8-10 December 2017, Boston, MA USA

Luogo: Westin Boston Waterfront Hotel

L’Associazione conSLAncio Onlus era l’unica associazione della sua classe dall’Italia presente con Silverio Conte al 28° Simposio SLA Internazionale a Boston, USA, 8-10 Dicembre 2017. Il Simposio aveva oltre 1.300 partecipanti internazionali, incluso medici, ricercatori, assistenti e pazienti. Era il più grande Simposio SLA nella storia dell’evento. Il primo Simposio aveva soltanto 40 partecipanti 28 anni fa.

Durante il Simposio abbiamo incontrato alcuni top medici e ricercatori del mondo.

La lista parziale include:

Il nostro Silverio Conte (destra) con il dott. Ralph Kern, Chief Medical Officer dell’Azienda Brainstorm Cell Therapeutics.

Il prof. Leonard Van Den Berg di Utrecht.

La dott.ssa Lucie Bruijn, Chief-Ricerche Scientifiche dell’Assoc. SLA Americana

La dott.ssa Vivian Drory, Chief Neurologo dell’ospedale Tel-Aviv Medical Center in Israele.

Il dott. Richard Bedlack dell’Università di Duke, USA


La dott.ssa Caterina Bendotti dell’Istituto Mario Negri, Milano.


Il prof. Adriano Chiò con il suo staff del NEMO


Il dott. Robert Brown, Chief Neurologo della UMass Medical Center con il collega francese.


Prof. Victor Rafuse, Department of Medical Neuroscienze, Dalhousie University, Halifax, NS Canada.

Ci sono state delle presentazioni dedicate alle prove cliniche:

Prof. Robert Brown dell’Università di Massachusetts ha presentato le sue ricerche:
1) Lezioni del geno SOD1 e prospettivi del SOD1; 2) il silenziamento del geno C9orf72.
La prima presentazione ha spiegato 8 lezioni importanti del SOD1:
1) I modelli dei animali transgenici hanno ricapitolato gli aspetti della SLA e confermano che il SOD1 mutante ha aquistato delle caratteristiche citotossici avversi.
2) Le mutazioni del SOD1 causano l’instabilità conformazionale. Però gli impatti biofisici delle diverse mutazioni sulla molecola SOD1 sono complessi.
3) In generale, esiste una correlazione inverso tra l’instabilità conformazionale e la sopravvivenza in clinica. Tuttavia, diverse mutazioni SOD1 hanno effetti diversi sui parametri clinici.
4) Il SOD1 mutante innesca molteplici processi patologici intrinseci al motoneurone che comprendono la stabilità del motoneurone.
5) Il SOD1 mutante può essere prionico.
6) Mentre gli eventi intrinseci al motoneurone danno inizio alla SLA, le cellule non-neuronali influenzano la progressione.
7) Rilevanza con la SLA sporadica: Nella maggior parte degli studi, il SOD1 immunoreattiva mal ripiegata viene rilevata nella SLA sporadica.
8) Riduzione precoce dei livelli della proteina SOD1 mutante rallenta la digenerazione dei motoneuroni. Una terapia per FALSSOD1 e forse SALS?
Ci sono 4 approcci per ridurre il peso delle proteine SOD1 mutanti:
1) L’obietivo RNA-gli oligonucleotidi
2) L’obietivo DNA- CRISPR/Cas9 (prof. M. Ingelsson, Uppsala)
3) L’obietivo proteina-immuno-esaurimento (prof. J-P. Julien, Laval)
4) L’obietivo reti trascrizionali-piccole molecole (prof. H. Varmus, NIH; prof. T. Siddique, Northwestern Univ; prof. H. Wright, UMass)

Il silenziamento del SOD1 è fattibile in vitro. (~20 pubblicazioni che confermano).
-Le MicroRNA possono mantanere in silenzio il SOD1 in vivo, efficacemente.
-MicroRNA viene consegnato al midollo spinale con un virus adeno-associato (AAV9 o AAVrh10, consegno intratecale).
a) i topi SOD1G93A che hanno ricevuto un trattamento del rAAV9-CB-miR-SOD1 non sono morti dal paralizzamento.
b) il consegnamento intratecale del AAVrh10 mir127 silenzio il SOD1 nelle scimmie cynomolgus.
c) i motoneuroni delle scimmie sono ben tollerati al AAVrh10 dopo il consegno intratecale.
La prima fase di una prova clinica umana è in corso con il AAVrh10-mir127 nella SLA SOD1-mediata. (Prof.ssa D. McKenna, Prof.ssa A. Owegi, Prof.ssa C. Douthwright, UMass Medical School; Prof.ssa M. Cudkowicz, Prof. J. Berry, MGH-Boston).
Conclusioni-SOD1 nella SLA.
1) SOD1 induce la degenerazione del motoneurone attraverso diversi meccanismi che possono rendere differente in diversi compartamenti cellulari.
2) Le cellule non-neuronali sono implicati nella morta dei motoneuroni nella SLA.
3) I percorsi molecolari coincindono nella FALS e SALS.
4) Il SOD1 mal ripiegato viene rilevato nella SLA sporadica.
5) Il mal ripiegamento del SOD1 potrebbe riprodurre una diffusione prionico della malattia.
6) Il silenziamento del geno potrebbe essere terapeutico nella SLA SOD1, se viene consegnato presto.

Presentazione della Seconda Ricerca (Brown): Obietivo C9orf72 nella SLA
Collaborazione del gruppo: Prof. H. Tran, Prof. M. Moazami, Prof. C. Pinto, Prof. J. Watts, UMASS Medical School; Prof. J.C. Dodart, Prof. Z. Zhong, Prof. Y. Liu, Wave Life Sciences.
Terapie degli nucleici steopure: Chimica delle onde
Conclusioni: Programma C9
1. In vitro gli stereopure ASO hanno mostrato una maggiore selettività e potenza nel knockdown dei trascritti contenenti ripetizioni rispetto agli ASO sterecasaccio.
2. Gli studi in vivo con i topi transgenici C9-BAC:
a) Hanno confermato la selettività e potenza, e hanno mostrato una riduzione dei trascritti contenenti ripetizioni.
b) Una riduzione drammatico dei DPRs e foci RNA nel sistema nervoso centrale.
c) Hanno stabilito un efficace dosaggio minimo.
3. Gli studi tossicologici sono in corso continuamente.
4. La prima prova clinica dovrebbe iniziare durante l’ultima parte del 2018.

Il Prof. Schefner ha spiegato i risultati della Terza Fase in cui lo studio VITALITY-ALS (tirasemtiv) non ha raggiunto i punti finali primari e secondari, principalmente a causa di una tollerabilità bassa del farmaco. I pazienti che hanno ricevuto il trattamento per 24 settimane, hanno evidentemente avuto un cambiamento sul punteggio SVC con il punto più alto con una stima di 500 mg/giorno.
​Il meccanismo dell’ attivazione veloce della troponina nei muscoli del sistema scheletrico rimane una possibilità potenziale per una terapia vitale per la SLA.

Il Prof. Mora ha spiegato che dopo la Terza Fase della prova clinica del farmaco Masintib (studio AB10015), i risultati hanno confermato che il Masinitib è sicuro e efficace per la SLA. Hanno concluso che un dosaggio orale del Masintib di 4.5 mg/kg/giorno con l’uso normale del riluzole ha dimonstrato un beneficio espressivo in clinica per i pazienti SLA con una linea di base della progressione di <1.1 punti/mese seguendo il punteggio ALSFRS-R. Il beneficio viene evidente relativo al dosaggio del farmaco, durata della malattia, e severità dei sintomi dall’inizio della terapia. La sicurezza era accettabile con un consigliabile controllo epatico.

La presentazione del Prof. Brooks ha spiegato i risultati della Seconda Fase (NCT02238626) della prova clinica con il farmaco Ibudilast (MN-166). A questo momento hanno trovato la terapia Ibudilast-riluzole sicuro, tollerabile, e fattibile. I pazienti SLA non avevano un deterioramento del punteggio ALSFRS-R e ALSAQ. La terapia bi-modello con l’uso del riluzole ha bisogno di una valutazione ulteriore per capire i protocolli del trattamento su i funzioni e sopravvivenza nei pazienti SLA.

Il Prof. Ludolph ha presentato i risultati della Prima Fase di uno studio con 1mg del farmaco rasagiline. Dopo l’analisi ITT hanno scoperto che un dosaggio di 1 mg della rasagiline quando viene usata con il riluzole, non aveva un effetto sulla sopravvivenza. Specialmente quando paragonato con l’uso individuale del riluzole. Non c’era nessun cambiamento per i punti finali secondari dei punteggi ALS-FRS-R, Qualità di Vita, e Capacità Vitale. L’analisi post hoc- continuare di studiare i modificatori metabolici genetici (MAOB, DRD2)- in corso.

Brainstorm- La dott.ssa Vivian Drory ha detto che la Terza Fase è in corso in Israele. Il Tel-Aviv Medical Center è l’unico centro per la prova clinica in Israele. Lei è la dirigente all’ospedale per la sperimentazione. Sia lei che l’ospedale seguono il protocollo dell’azienda, quindi non sono responsabili per le decisioni.

Ha aggiunto che Brainstorm sta cercando di prendere l’approvazione per l’uso commerciale in Israele, che potrebbe essere disponible verso il mese di marzo 2018, se tutto va bene. Ha spiegato che il procedimento si è rivelato più lungo di ciò che si aspettavano mesi addietro, a causa delle regole della Sanità Israeliana. Ha anche spiegato che l’azienda cerca di realizzare un profitto eonomico, pertanto risulterà molto costoso per i pazienti. L’ospedale ha un contratto con l’azienda, e l’organizzazione ospedaliera è obbligata a seguire tutte le norme imposte dall’azienda.

Il trattamento del NurOwn® non è una cura che permetterà ai pazienti che hanno perso la mobilità di camminare di nuovo. Potrebbe soltanto rallentare o bloccare il progresso della malattia. Al momento sono in attesa dei risultati della Terza Fase per confermarne l’efficacia.

Abbiamo incontrato il dott. David Taylor, dell’assoc. SLA Canadese. Ha spiegato che Brainstorm ancora non hanno fatto la domanda per l’uso commerciale in anticipo tramite la strada “Early Access” con la Sanità Canadese (Health Canada). Health Canada obbliga l’efficacia e sicurezza in un minimo di 400-500 pazienti prima dell’approvazione durante le sperimentazioni di qualsiasi farmaco. Il governo Canadese è dedicato alla sicurezza e cercano di evitare l’approvazione delle cure falsi a pagamento. Fin’ora Brainstorm ha completato la Seconda Fase con solamente 70 pazienti. Il discorso con Brainstorm è ancora aperto e hanno intenzioni di procedere appena possibile.

Il dott. Ralph Kern dell’azienda Brainstorm ha confermato queste notizie con noi.

Dall’Italia, ci sono state alcuni presentazioni. Durante la sessione di epidemologia, Il prof. Chiò ha presentato le sue ricerche delle mutazioni genetiche accorciano i passi della SLA. La dott.ssa E. Pupillo ha presentato le sue ricerche riguardo la relazione della SLA al cibo. Nella sessione di marcatori , il prof. Chiò ha presentato la firma metabolica del geno tipo ApoE della SLA: studio del A 18F-FDG-PET.
Alcuni italiani (la dott.ssa Manuela Vignolo, dott. Riccardo Zuccarino, dott. Fabrizio Rao, la dott.ssa Romina Truffelli, dott. Trinchero Clotilde, fisioterapisti: Elisa Giove, Iacopo Cipollina, Jacopo Ferraris, e la dott.ssa Claudia Caponnetto) hanno presentato delle slide sulla ricerca “CONFIDO” con i cani.

Alla fine del Simposio, un gruppo di ricercatori Israeliani dall’Istituto Scientifico Whzmann (Irit Reichenstein, Chen Eitan, Tsviya Olender, Guy Haim, Eran Hornstein) hanno presentato una ricerca nuova, “Variazioni associati con la SLA del miR-218 rompono l’abilità di regolare la eccitabilità dei neuroni a monte i canali potassio in relazione al voltaggio.” Questo nuovo sviluppo potrebbe sviluppare altre terapie per la SLA in futuro.

Il Simposio ha presentato alcune terapie sullo sviluppo per la SLA. E’ un periodo molto energizante e attivo nel mondo delle ricerche.
La nostra Associazione ha fatto conoscenza con alcuni esperti in cui ci organizziamo per collaborare nel prossimo anno.

Il prossimo Simposio SLA Internazionale avrà luogo in Scozia, nella città di Glasgow, dal 7-9 Dicembre 2018.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest

Share This