La palla passa a noi…da Boston è tutto, a voi la linea!

In tanti ci state chiedendo notizie sul 5° simposio “Cell&Gene investor day” tenutosi a Boston giovedì 27 aprile e al quale abbiamo partecipato come unici rappresentanti italiani.

Oltre a seguire la presentazione della Brainstorm Cell Therapeutics riguardante il NurOwn® ed i progressi ottenuti dalla sperimentazione ormai giunta alla Fase III, abbiamo potuto incontrare privatamente Chaim Lebovits e il dr. Ralph Kern. Questi, in sintesi i punti salienti che abbiamo l’onere di condividere con voi tutti:

  •  per il NurOwn® vengono impiegate cellule staminali autologhe;
  • i tempi per il processo di preparazione delle cellule è stato ridotto sensibilmente, questo permette di portare la terapia ai malati più velocemente;
  • il risultato e il dosaggio variano da paziente a paziente, ma non si sono verificati gravi effetti collaterali e i cambiamenti nel paziente iniziano dopo 4-12 settimane;
  • il NurOwn® si è rivelato particolarmente efficace per la SLA e il Parkinson;
  • la Fase III della sperimentazione partirà verso la fine di giugno 2017 in 6 cliniche (tra le quali l’MGH di Boston).

Questo per quanto riguarda un discorso prettamente “tecnico”.

Nell’incontro privato, abbiamo rappresentato la forte volontà di far entrare l’Italia tra i partner per partire con la sperimentazione anche nel nostro Paese. Dal canto suo, la Brainstorm Cell Therapeutics si è mostrata interessata e possibilista, pur mettendo in chiaro che per organizzare le sperimentazioni in Italia molto dipenderà dal Ministero della Salute. Nei prossimi giorni avremo altre occasioni d’incontro con il team di Brainstorm e stiamo già lavorando per sottoporre la questione alle istituzioni.

È fatta? Assolutamente NO!

Siamo ottimisti? Certamente SI!

Come moderni Giulio Cesare, ormai abbiamo passato il Rubicone e ci fermeremo solo quando la cura per la SLA sarà a disposizione di tutti i malati. Sempre avanti, conSLAncio!

Un ringraziamento speciale ad un ragazzo straordinario, Silverio Conte, nostro inviato a Boston: senza di lui, tutto questo non sarebbe stato possibile.

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